Comunicato stampa
Disabilità, il Segretario del Comparto Disabilità della Confael: “Caregiver trattati come lavoratori in nero dallo Stato. Serve un contratto vero e tutele reali”
Roma, 31 Luglio 2026 — Ufficio Stampa Confael Comparto Disabilità

“I caregiver familiari in Italia sono, di fatto, lavoratori in nero per lo Stato: lavorano h24, sette giorni su sette, senza ferie, senza malattia, senza contributi previdenziali e senza alcuna retribuzione. È una vergogna istituzionale che non possiamo più tollerare”. Lo dichiara in una nota Loredana Lai, Segretario Regionale del Comparto Disabilità della Confael.
“Parliamo di milioni di cittadini – continua il Segretario Regionale Loredana Lai – che per amore e senso del dovere si fanno carico dell'assistenza di familiari con grave disabilità, risparmiando alle casse dello Stato miliardi di euro ogni anno per il sistema sanitario e assistenziale. In cambio, ricevono una totale invisibilità giuridica ed economica. Lo Stato sfrutta questo welfare invisibile senza garantire alcuna tutela”.
Il Comparto Disabilità della Confael esprime forte preoccupazione per i continui ritardi legislativi e per i tavoli tecnici che non approdano a soluzioni concrete.
“Non bastano i bonus una tantum o i piccoli fondi regionali che cambiano da territorio a territorio, creando disabilità di serie A e di serie B. Chiediamo con urgenza una legge nazionale quadro che riconosca lo status giuridico del caregiver familiare, equiparandolo a un lavoro usurante a tutti gli effetti, con la previsione di:
- Copertura contributiva figurativa
- A carico dello Stato, valida ai fini del calcolo pensionistico.
- Indennità di cura mensile
- Dignitosa ed esentasse, uguale su tutto il territorio nazionale.
- Diritto alla salute
- Tutele per malattia, infortuni e riposo biologico.
- Ricollocamento e formazione
- Piani di reinserimento lavorativo al termine dell'attività di cura.
Il Comparto Disabilità non resterà a guardare mentre migliaia di famiglie scivolano nella povertà e nell'isolamento sociale. Se non arriveranno risposte concrete dal Governo e dal Ministero del Lavoro, siamo pronti a mobilitare il comparto in tutta Italia. Il tempo della pazienza è finito: la cura non può essere una condanna alla povertà”, conclude il Segretario Regionale Loredana Lai.